sai che bel vaffanculo che ti porti nella tomba
ammazzate quel coniglio
filippo sottile
guidocatalano
herr Gottlieb
i ciaolyns
jago un burattinaio
la paranza del geco
la signora coniglia
lilu*hailcappottogiallo
m.o.a.t.s.
mon amì Big Ben
moozak
non toccate il cane nero
quel che resta del cane
the girl from the woods
tutti quelli che cadono
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novembre 2004
visitato *loading* volte
ci ho creduto
con tutto quello che ho potuto
all'amore
alla figa
all'incanto
al cielo
alla politica quasi mai
per poco merito
e parecchia fortuna
mio padre è un brav'uomo
non ho altro da aggiungere
tu ti scopi la mia rabbia
ed io la tua allegria
io nel cuore c'ho la sabbia
e tu l'argenteria
e c'hai tutte ste cremine
e le robe dentro al cassetto
il tuo bagno è un posto magico
il mio è giusto un gabinetto
e a malapena mi sento a casa
quando dormo nel mio letto
a malapena mi sento a casa
quando dormo nel mio letto
viva viva sant'eusebbio
protettore dell'anima mia
tu ti pigli la ragione
io mi tengo il così sia
e c'hai tutte ste cremine
e le robe dentro al cassetto
il tuo bagno è un posto magico
il mio è giusto un gabinetto
e a malapena mi sento a casa
quando dormo nel mio letto
a malapena mi sento a casa
quando dormo nel mio letto
quando con le mani riesco a ritrovarmi la faccia
quello che resta è sudore stantìo
e il freddo, sempre quello, nella schiena
come la morte alle spalle
il vino si beve d'un fiato
così mi ha insegnato mio padre
e tutto attorno è pieno di tubicini
dove ci corre dentro roba rossa, gialla, blù
e dal lampadario cola qualcosa
che pare il primo muco che sputa il neonato
ho ripreso a svegliarmi nel mio inferno di vetri rotti
nervi tesi nelle gambe
la testa che grida grida grida
il cazzo duro
un caffè dagli albanesi
la droga è finita
tra vent'anni ce ne ricorderemo
e ci faremo una bella risata
alla deriva
avessimo un nano di mogano
faremmo del circo neoclassico
però non ciabbiamo lo spirito
il senso del drammaturgico
ma tu c'hai le scarpe due numeri in più
ed io mi son messo il cappotto
perchè questa sera fa freddo ma tu
continui a fissare il citofono
avessimo un centro nevralgico
sarebbe un po meno difficile
Però mi fa male il ginocchio
e tiro a campare di musica
ma tu c'hai le scarpe due numeri in più
ed io mi son messo il cappotto
perchè questa sera fa freddo ma tu
continui a fissare il citofono
E in tasca c'ho il solito incubo
in testa la casa del sindaco
il nano ha ridato l'intonaco
e in bocca ho il tuo gusto di fragole
ma tu c'hai le scarpe due numeri in più
ed io mi son messo il cappotto
perchè questa sera fa freddo ma tu
continui a fissare il citofono
e vedere di nascosto l'effetto che fa
si sceglie in base a quanti camion ci sono davanti
questa è la regola
io prendo i tortelli con le patate
io con la zucca
e poi la cotoletta
è bello ogni tanto poter dire "e io la cotoletta", è questione di volerselo permettere.
e mangiamo tutto e facciamo scarpetta e la cotoletta è buona e ridiamo
poi paghiamo, fuori c'è il sole forte e fumiamo una sigaretta
risaliamo in macchina e a matte viene la faccia scura
non gli va di ritornare
ma deve farsi ridare i bagagli dal circo togni
la camapagna è piena di girasoli e pannocchie
poi arriviamo ed è solo la faccia triste del circo
i carrozzoni sotto il capannone, le piste smontate,
gli indiani clandestini che saldano senza maschera a quaranta gradi,
le unghie sporche dei pagliacci,
controllare se c'è tutto.
poi quello cattivo dice andate, andate a vedere il leoncino
e il leoncino è la bestemmia che non oso pronunciare
è male
è malissimo
è tutto quello che non è la vita
perde il pelo e non ruggisce ma fa miao forte
dà le testate nelle sbarre
ha nelle zampe la meccanica della prigione
il cottimo della rabbia folle
bagna il muso in una pozza d'acquastagna e piscio
puzza
il leoncino
e io mi sento male male male male
indeciso tra piangere come un puppo o vomitare come un uomo
vorrei azzannare carni dilaniare fare apezzi abrani abbrandelli mordervi via la faccia
rompere le ossa coi molari vedervi correre
a zigzag come prede carnespaventata dentro agli occhi dentro al cuore
solo la vostra paura
la mia spinta
solo la mia fame
la vostra sete d'aria
che ora vi prendo
che ora vi mangio
che i bambini lo vedano
unabuonavolta
poi ci sono le tigri che fanno a pezzi conigli mezzi marci
coccodrilli con la bocca aperta
i cammelli sono simpatici
gli struzzi non lo so
a tornare si suda
non ho rubato neanche una pannocchia.
lo spettacolo vivaddio continua