le chiavi sono sotto il tappetino
herr Gottlieb
i ciaolyns
la paranza del geco
la signora coniglia
lilu*hailcappottogiallo
m.o.a.t.s.
mon amì Big Ben
moozak
the girl from the woods
tutti quelli che cadono
oggi
luglio 2008
giugno 2008
febbraio 2008
ottobre 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
novembre 2004
visitato *loading* volte
come i muli
come un mulo
24 ore di raglio
gli occhi di vetro
fissi
al cielo
al soffitto
alla madonna
al niente
da ficcarsi la pietà in testa
a bastonate
come i muli
gli occhi glieli ho chiusi io
a mia mamma
tu mi hai sentito
il momento esatto
che cominciavo a tremare
ho freddo
con buona pace della scure
che officierà la resa
della mia testa al ceppo
La grigia
Tappezzeria
La faccia
La mia
Sic (ford!) Transit Gloria Mundi
Nel ventre
Del mio furgone
Col cambio
Di stagione
Sic (ford!) Transit Gloria Mundi
Le canadesi
Sono cortesi
Son premurose
Son silenziose
Non mi lamento
Questa mattina
Tra le montagne
Viene giù il vento
Capelli neri, semplice e pulita
Così è la vita
E non è mica
Solo la fatica di spiegarle
Con parole tirate via da un'altra terra
Che stamattina mi sono svegliato
Con un coltello
Piantato nella schiena
Questa la scena
Sic (ford!) Transit Gloria Mundi
per tutte le canzoni d'amore
qualcuno dovrà pur pagare
sono stanco
parecchio stanco
spero di riuscire a tornare a casa in tempo perchè mia madre mi riconosca ancora
spero di riuscire a tornarci,
a casa
mi vengono in mente le frasi che direi per farti allegra
e poi magari si farebbe anche l'amore
sai, dopo il vino e tutto
sei cambiato, diresti
è facilissimo, direi
prova anche tu
dammi la mano
il lago di como mi mette tristezza
una ragazza grassa, quando parcheggio, mi regala il tagliandino.
vale fino a domani, io vado via.
le canadesi parlano di scarpe&lavoro.
fanno due foto poi si incamminano verso il centro
vado sulla passeggiata, guardo le ville, piglio un caffè, fumo una sigaretta in mezzo alle anatre, cammino sul cornicione ma sto attento a non cadere nel lago di como.
l'acqua è scura
tra le montagne vengono giù le nuvole
lo stadio sgangherato sembra un bambino con l'apparecchio che grida contro il cielo scuro come contro il dentista che ti dice "apri grande".
aaahhhh
cerco un forno e compro pizza con le zucchine
la scaldo?
un pochetto sì, grazie.
mangio seduto sul gradino di una chiesa
due ragazzini si baciano con parecchia lingua
poi torno in furgone e dormo un po'.
le canadesi mi svegliano e mettono i pacchetti dietro
apro gli occhi e penso como, merda, sono sempre solo a como.
we're lookin' for beauty, aveva detto una arrivando
sopra a tutta la beauty che sei riuscita a concepire c'è scritto benetton.
poi como-chiasso, provinciale con le mignotte, A4torino-venezia le canadesi dormono, tangenziale, torinoolimpics welcome!, lingotto, casa, fuoco, cena, sonno.
ah, in tutto questo c'era anche una giostra coi cavalli, non l'avevo ancora detto?
l'attimino
si definisce così quel lasso di tempo che intercorre tra il momento in cui il semaforo diventa verde e il momento in cui lo stronzo dietro di te comincia a suonare il clacson.
Se le dimensioni del tuo pisello sono inferiori alle tue aspettative, perchè me lo devi far sapere?